DAL FILM UOMINI CONTRO DI FRANCESCO ROSI (1970)
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La scena in cui l`ottuso generale Leone (Alain Cuny) manda prima a morire dei soldati protetti con inutili corazze (il cui scopo sarebbe stato di proteggerli mentre tagliavano i fil spinati con le pinze) e poi,nonostante il fallimento di questa manovra,manda i suoi soldati all'attacco.Persino i nemici non ne possono pi
ù della mattanza.Tratto dal film "UOMINI CONTRO" di Francesco Rosi, con Gian Maria Volontè a sua volta tratto dal libro "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu. L'altipiano è quello di Asiago, la guerra è quella del 1915-1918.
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è sempre stata l'uso a massa,certo mutuato dal grande nemico Napoleone. Masse di uomini, di carri e di ordigni, solo col dopoguerra hanno affinato anche i dettagli,unendo alla massa anche la qualità dei reparti. Qualità nelle armi ne hanno sempre avuta,fin dall'era napoleonica (cannoni migliori e
fucili migliori,miglior equipaggiamento invernale).
ò la fortuna nn il valore".L'Impero non era armato in maniera "antiquata":non le era in toto!!!...e rimase mercè il dominio inglese delle rotte, senza carburanti,ricambi,cartucce,medicinali.Nell'Impero c'erano molti soldati ma appoggiati da scarsi mezzi tecnici (cannoni aerei carri) e carri ed aer
ei erano veramente inadeguati.Era concepito come esercito coloniale, la repentina e sciocca entrata in guerra impedì la riorganizzazione in massa d'urto bellicamente efficace.
un comandante un po pirla ma cmq
è davvero avvenuto nel corso del primo conflitto mondiale da parte delle nostre truppe?
ì: ce n'è una forata da una pallottola in mostra al museo della grande guerra di Rovereto (TN) e Lussu cita proprio l'episodio di questo film nel suo libro "un anno sull'altipiano". Però le vere corazze Farina erano diverse cone forma.
è stata in Italia in quegli anni, far partecipare un esercito ad una guerra, armato solo di speranza, che schifo....
´infernonon sei degno di venire ricordato in mezzo a questi eroi!
à mandare quei poveracci a farsi massacrare solo perchè uno stronzo di generale possa mettersi un altro paio di stellette sulle spalline.
à, queste corazze venivano sì usate, ma non per gli assalti.. Che io sappia, erano usate dai soldati che erano di sentinella, dentro le trincee.. Anche i francesi ne usavano di simili, con un elmetto che copriva il cranio pesante più di 5 kg.. ovviamente, in caso di colpo diretto, non c'era scamp
o...
ù rischiose tipo taglio dei reticolati etc. ma l'efficacia era scarsa come comprovato da foto che si possno trovare in rete googlando un po'.
c'erano per
ò già le bombe a mano per aprirsi un varco nel filo spinato. Il problema per l'Italia è sempre stata l'incapacità di investire in nuove armi infatti si usavano fucili del 1891 un pò imprecisi. Ma passiamo al film il soldato che si ribella è contro il re (oltre che contro il suo generale)
tutti lo saranno stati e lui rappresenta la ribellione isolata
a quell'assurdo modo di cadere in combattimento.
eroi come anche chi armato di tronchese e corazza
si avviava per aprire un varco nel filo spinato.
un vivo ricordo d'eroismo va a enrico toti che a corto di pallottole
lanciava la sua stampella contro il nemico
Onori ai caduti di tutte le guerre
è una metafora della grande guerra.. pura follia!!
à nazionale.
Ne ha parlato anche il giornalista stasera prima della presentazione del discorso di Napolitano
è solo un film ma rappresenta le sofferenze di chi ha partecipato alla grande guerra
à
ì. Voi chiamate il Campo d'Onore/questa terra da là dai confini/Qui si muore gridando "Assassini!",/questa terra c'insegna a punir'. Traditori signori ufficiali/Che la guerra l'averte voluta/Schernitori di carne venduta Questa guerra ci insegna così O Gorizia tu sei maledetta/per ogni cuore che s
ente coscienza/dolorosa ci fu la partenza e il ritorno per molti non fu.
è le ogive delle pallottole italiane erano d'ottone non sapendo però che quelle austriache erano d'acciaio. Leggete anche "Marcia su Roma e dintorni"di Lussu!!!